QUELLA PIOVOSA GIORNATA A CANNE
Ancora
una occasione mancata, nonostante la buona volontà dell’Amministrazione?
Non è ancora detto. Molto dipenderà dall’autorevolezza… dell’Authority
di Canne.
Un tempo, nelle giornate primaverili, il piazzale del sito era
ingombro di pullman di vocianti ragazzi provenienti d’ogni
parte di Puglia. Perché non ricominciare di qui?
Un grande battage pubblicitario ha preceduto la
conferenza stampa sulla prossima realizzazione di un documentario
sulla battaglia
di Canne firmata dalla BBC inglese. Ospiti di onore, due generali
in pensione di lungo corso, Charles “Chuck” Horner e
Peter de la Billière, che hanno comandato eserciti in Bosnia
e nella Guerra del Golfo, più il regista inglese Mike Ibeji,
e il presidente della agenzia “Alberobello Puglia Film Commission”.
Ad accogliere gli ospiti c’erano il sindaco Francesco Salerno,
l’assessore Antonello Damato, il presidente dell’Authority
di Canne Franco Caputo che ha fatto da padrone di casa (defilata
invece la signora Marisa Corrente, direttrice dell’Antiquarium).
Dall’altra parte del tavolo numerosi invitati, gli esponenti
di alcune associazioni culturali (la Società di Storia Patria,
l’Archeoclub, il Comitato pro Canne, il C.T.G., ecc.) e per
finire un gran numero di giornalisti della carta stampata e della
televisione. All’ingresso, la gradevole accoglienza di Anna,
una delle simpatiche hostess del book shop, che presidia una postazione
ricchissima di libri sia sul sito storico cannense che sui percorsi
archeologici pugliesi.
Al termine un festoso buffet, sul patio interno dell’Antiquarium,
ha concluso una intensa, piacevole, mattinata nel ricordo di Annibale
e della sua più prestigiosa vittoria. L’unico inconveniente,
l’abbattente pioggia di una uggiosa giornata che neppure un
dinamico sindaco ha potuto volgere al bello (fin qui non ci è ancora
arrivato).
Ma se la cornice organizzativa è stata impeccabile, è il contenuto,
la sostanza dell’incontro, che ha lasciato alquanto a desiderare, ingenerando
molti dubbi sull’impostazione che sarà data alla ricostruzione della
battaglia nel filmato che sarà realizzato. Un’occasione di rilancio
turistico da non sprecare.
“
Molti applausi, inadeguati contenuti”. È vero, la critica ha suonato
come una ingenerosa mortificazione per l’impegno profuso. Ma vorrei suggerire
a Caputo, il volenteroso speaker della giornata, di riflettere un poco non tanto
su quello che s’è detto, ma molto di più su quello che si
sarebbe potuto dire e non s’è detto! (e qui anch’io faccio
la mia buona parte di autocritica perché, pur invitato a prendere la parola,
mi sono defilato). In ogni caso la puntuale critica del giornalista della Gazzetta
ha sottolineato una carenza di fondo proprio sul punto più specifico della
mattinata, non dico l’approfondimento, ma neppure la semplice impostazione
del tema oggetto del documentario, cioè lo svolgimento della battaglia.
E questo ai fini di un riaccreditamento presso i vertici della regione e gli
operatori dei flussi turistici. Ma anche presso gli studiosi, che da quando Canne
s’identifica con certo modo facilone e dilettantistico di gestire l’immagine
del sito, hanno preso le distanze, per usare una espressione eufemistica e
riduttiva.
Nessuna colpa ci sentiamo di dare invece all’Amministrazione, che ha fatto
anzi del suo meglio per la riuscita della conferenza, mentre dall’incontro è emerso
il vuoto più completo da parte di certi protagonisti dell’apparenza
e del superfluo, ai quali ancora una volta rivolgiamo il sommesso invito a praticare
meno esibizionismo, e più applicazione alla conoscenza della storia. Poiché però non
ci facciamo più illusioni, l’invito lo rivolgiamo all’Authority
di Canne e al suo presidente. Per raccomandargli di non farsi sfuggire questa
opportunità di rilancio del sito, attraverso l’estrinsecazione di
una attività mirata alla diffusione della sua conoscenza, nel contemperamento
delle sue attrattive storiche e archeologiche, e del coinvolgimento, quindi,
oltre che delle associazioni coinvolte, anche della Sovrintendenza alle Antichità,
mentre un apprezzabile veicolo conoscitivo, come il book shop, sul punto di
chiudere, getta una melanconica luce sulle prospettive turistiche del sito.
Siamo a ridosso di aprile. Un tempo, nelle giornate primaverili, il piazzale
del sito era ingombro di pullman di vocianti ragazzi d’ogni parte di Puglia.
Perché non ricominciare di qui?
A Canne c’era anche un ragazzo di nome Scipione, il futuro Africano
Un tempo neppure tanto lontano, a Canne, in primavera, scendevano decine
di pullman, di turisti, militari, ma soprattutto ragazzi delle scuole pugliesi,
e fu per
questo che l’Amministrazione del tempo deliberò la realizzazione,
sul limite della collina, di un grande parcheggio, oggi melanconicamente vuoto.
Ci piace immaginare che questo appuntamento con la BBC rappresenti una opportunità,
per Barletta e per quanti hanno a cuore il destino turistico del sito, perché quel
piazzale torni a riempirsi e su per le colline e fra le antiche viuzze romane,
torni il festoso vociare di mille ragazzi incuriositi dalla storia di un grande
condottiero cartaginese, ma anche dalla presenza, di un giovanissimo ufficiale,
poco più di un ragazzo, di nome Scipione, che qualche anno dopo, diventato
un abile condottiero, avrebbe vendicato a Zama l’immagine di Roma e, di
lì, segnato l’inizio della sua irresistibile ascesa.
Renato Russo (marzo 2004)